La fantasia ha radici buone e infinite

Le corone le abbiamo immaginate. I gesti della cucina sarda, invece, meritano di essere conosciuti per ciò che sono.

Sa Mère Culurgionis nasce da un’idea a Jerzu e usa il gioco per avvicinarsi alle tradizioni: la pasta lavorata a mano, le differenze locali e il piacere di ritrovarsi a tavola.

Il nostro regno è fantastico. La curiosità per la cultura che lo ispira è autentica.

Due mani chiudono un culurgionis a spiga su un piano cosparso di semola.

Agnai, le cose buone passano di mano.

Guardare, poi provare

Una sfoglia si capisce anche toccandola, e tzia Mariuccia du scidi. Osservare chi sa lavorarla, ripetere un movimento e accettare qualche imperfezione sono modi concreti per avvicinarsi a un sapere manuale.

Fare posto a tavola, ma non a chi viene manusu scudi scudi

Preparare e mangiare insieme dà spazio alle conversazioni e ai piscini, soprattutto. Le ricette diventano occasioni per chiedere, ascoltare, scoprire, giudicare e parlare di politica come uno stesso piatto possa cambiare da una casa all’altra.

Lasciare spazio alle differenze

Una tradizione non è una forma immobile. Nomi, ingredienti e abitudini locali meritano attenzione: conoscerne le differenze è più interessante che cercare un’unica versione valida per tutti.

Quattro strade. Tutte di buon gusto.

Culurgionis

Agnai l'hai già letto?

Pasta sarda

Piccole forme, lavorazioni diverse e tanta voglia di scoprirle.

Vino

Il compagno di tavola che nel nostro racconto ha sempre un posto.

Tradizioni

Le mani, i ricordi e i gesti che danno senso a ogni boccone.